mercoledì 7 settembre 2011

Digital object identifier

 

Il Digital Object Identifier (DOI) è uno standard che consente l'identificazione duratura, all'interno di una rete digitale, di qualsiasi entità che sia oggetto di proprietà intellettuale e di associarvi i relativi dati di riferimento, i metadati, secondo uno schema strutturato ed estensibile.
Il DOI è stato definito "il codice a barre per la proprietà intellettuale": analogamente ai codici a barre dei prodotti fisici, l'utilizzo dei DOI costituisce un valore aggiunto e consente un risparmio di risorse lungo l'intera catena produttiva e commerciale.

 Struttura del DOI

Il sistema di numerazione DOI Name segue una sintassi standardizzata (ANSI/NISO Z39.84 - 2000).
Il DOI Name non dice nulla riguardo all'entità che ha come oggetto (è una stringa opaca). L’unico modo per sapere qualcosa sull'entità è quello di guardare i metadati. Se si modificassero i metadati, o qualche altra proprietà dell’entità, il DOI Name resterebbe quindi lo stesso (persistenza del DOI Name).
Il DOI Name è composto da 2 componenti separati da una slash:
  1. prefisso: tutti i nomi DOI iniziano con “10., questo per distinguere un DOI da un’altra qualsiasi implementazione del Handle System. La stringa seguente, delimitata dal “.” è l’identificativo dell’organizzazione che ha registrato l’elemento. Ogni organizzazione può avere più di un numero, e non c’è un limite massimo. L’uso di differenti suffissi per una organizzazione può tornare utile per mantenere l’unicità del DOI Name. Il secondo elemento può essere ulteriormente diviso in infiniti prefissi secondari. Il DOI Name non dà nessuna informazione e sarebbe sbagliato derivare il proprietario di un dato elemento a partire dal secondo elemento del prefisso DOI. Infatti in caso di passaggio di proprietà il DOI Name, essendo persistente, non viene modificato. Esempio di prefisso DOI: 10.11234.12
  2. suffisso: insieme al prefisso forma una stringa unica (ogni DOI Name deve essere unico). Il suffisso come il prefisso può essere una combinazione qualsiasi di caratteri alfanumerici. Esistono due modi per creare un suffisso: o le entità sono già numerate in qualche modo, o le unità non sono ancora numerate. Nel primo caso il DOI Name può essere utilizzato per entità che hanno già schemi standard di numerazione (es. ISBN per i libri) o può essere che l’ente registrante abbia un proprio sistema di numerazione interno. Si possono utilizzare il nome definito dallo standard o dall’ente registrante come suffisso. Ovviamente quando si percorre questa strada le applicazioni che leggono il DOI Name non attribuiscono alcun significato al suffisso, in quando al DOI Name non è associato alcun significato, ma si può creare un’applicazione che estrapoli dal DOI Name il suffisso e lo interpreti secondo gli standard corretti.
Non vi è un limite sulla lunghezza di queste due parti, ciò permette una disponibilità infinita di DOI Name.

La risoluzione DOI

La risoluzione, in termini generali, è il processo attraverso cui si sottopone un identificatore a un servizio di rete e si ricevono in cambio una o più informazioni relative all'entità identificata. Ad esempio, nel caso del Domain Name System (DNS), la risoluzione avviene da un nome di dominio, come www.doi.org, ad un singolo indirizzo IP, come 132.151.1.146, che viene poi utilizzato per comunicare con quel sito.
La risoluzione DOI avviene da un DOI a una o più pagine web con contenuti stabiliti dal registrante: esemplari dell'oggetto, campi di metadati, servizi quali l'e-mail, ecc.
"Ciò che il DOI identifica" e "ciò a cui il DOI risolve" sono due concetti differenti: è possibile che un DOI non risolva all'oggetto identificato, ma semplicemente alle relative informazioni stabilite dall'editore.
La risoluzione DOI è resa possibile grazie alla tecnologia Handle System, sviluppata dal CNRI (Corporation for National Research Initiatives), ed è liberamente attuabile da qualunque utente che incontri un DOI.
Per risolvere un DOI, basta digitare nella barra indirizzi di qualunque browser la stringa http://dx.doi.org/ seguita dal DOI.
Per esempio, per risolvere il DOI 10.1392/dironix, si copi nel proprio browser:
http://dx.doi.org/10.1392/dironix
In alternativa, si possono utilizzare il proxy server di mEDRA (l'Agenzia Europea di Registrazione DOI) o la maschera di risoluzione presente nella home page del sito di mEDRA.

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